TRUFFE E FURTI DENUNCIABILI ANCHE DAI DIPENDENTI DI ESERCIZI COMMERCIALI
Tra i casi da risolvere che ci sottopongono i nostri clienti, ci troviamo spesso di fronte a furti e truffe eseguiti all’interno di attività commerciali, catene, franchising, grandi magazzini, strutture ricettive. Una recente sentenza della Cassazione stabilisce che la persona offesa dal reato di furto o truffa non è solo il proprietario ma anche chi ha il possesso del bene al momento della sua sottrazione.
Per possesso si intende detenzione qualificata del bene, cioè il potere di disporne ed utilizzarlo.
Ne consegue che è titolare del diritto di querela anche il dipendente di un’attività commerciale in cui è avvenuto il reato; questi infatti assume la responsabilità in prima persona dell’attività del negozio.
Viene così agevolata la punibilità dei reati contro il patrimonio negli esercizi commerciali e si aprono nuovi scenari possibili legati alla prevenzione di tali reati e allo smascheramento dei colpevoli anche grazie alla collaborazione con l’investigatore privato.
Pensiamo ai tanti casi di avventori occasionali di bar, ristoranti, hotel e spiagge che tentano di utilizzare i servizi forniti senza pagare, magari fornendo generalità e carte di credito rubate, approfittandosene dell’affollamento da alta stagione.
D’ora in poi sarà più facile fermarli e denunciarli non dovendo far intervenire per forza il titolare dell’attività commerciale.

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